Avignone Sede Papa
Comune di Torrita ristrutturò tutto il Palazzo Savelli dopo averlo acquistato intorno al 1980 e oggi l'edificio è sede di numerose attività culturali, congressuali e musicali.
Donazione di Costantino era stata un falso, quella di Carlo Magno fu un do ut des (io ti dò perchè tu mia dia); e che cosa si aspettava dal papa il re franco? Sacro Romano Impero, e quindi la sacra investitura a nuovo padrone del mondo occidentale.
Villa Garibaldi ed è sede del Museo delle Culture, dedicato sia all'archeologia sia all'etnologia e ai ricordi della famiglia Garibaldi.
Rocca Priora nell'elenco dei beni del Convento di Palazzolo, probabilmente come appartenente agli Annibaldi, la cui signoria sul Castello, tuttavia, emerge solo a partire dal 1347, data di una celebre lettera scritta agli Annibaldi da papa Clemente VI per chiedere aiuto contro Cola di Rienzo.Orsini, dei Della Rovere e di Sacrofano, tutti risalenti ai primi del XVI secolo, allorché papa Giulio II Della Rovere intervenne per restituire agli Orsini il feudo di Sacrofano.
Papa è situato sui Colli Albani in una posizione delle più amene fra i Castelli Romani, poiché si trova sui fianchi del cratere principale del vulcano, in un punto in cui essi sono molto scoscesi.
A partire dalla nascita dell'Abbazia di Farfa, alla fine del VII secolo, il territorio dell'attuale Montelibretti le fu legato e ne seguì le vicende, a loro volta strettamente connesse alle contese fra Papato e Impero.Sicilia dal conquistatore Ruggero che lo destinò alla sede agrigentina da lui ricostituita.
Piscanum presente nell'elenco dei beni che furono donati da papa Gregorio I al Monastero di Subiaco. XVIII e del XIX secolo, l'edificio è ora sede del Comune. Nel 1457 papa Clemente III completo' i lavori facendo sparire le parti in legno, abbatte' il Tripizzone, ossia un fortilizio triangolare all'imbocco sud del ponte, e porto' a termine la ricostruzione dell'antica torre di guardia. Secondo un gruppo di studiosi, il toponimo de Monte Cavo deriverebbe proprio dall'antica Cabum, una delle trenta città della Lega Latina, sede del collegio sacerdotale dei Cabenses in monte Albano. Castello fu espugnato dalle truppe della Santa Sede, nel quadro storico della lotta di Urbano VI contro l'antipapa Clemente VII. XIII secolo Urbano IV dovette sostenere delle guerre per riacquistare il controllo di Vallepietra (e di Filettino e Trevi) e i de Jenne dovettero a loro volta aspettare che il papa morisse per rientrare in possesso del loro feudo. Madonna della neve Si ricorda la nevicata vista in sogno da Papa Liberio, e da un patrizio romano di nome Giovanni nel III sec.Non poté prendere possesso, perché vi si era insediato Pietro Curns o de Curtibus, eletto dall'antipapa Clemente VII.
Palazzo Baronale da loro realizzato ospitò uomini illustri, tra cui, verso la fine del XV secolo, papa Pio II Piccolomini.Prefetti di Vico, Trevignano fu reclamato e conquistato da papa Innocenzo III, che per difendere il suo territorio dalla prepotenza delle nobili famiglie romane fece costruire una serie di castra nei suoi possedimenti.
Cavo, con i suoi 949 m di altitudine, sovrasta Rocca di Papa e costituisce, al contempo, la vetta più alta nell'area dei Colli Albani. Colonna, nel 1594 Nettuno passò direttamente alla Chiesa e gli abitanti sperarono invano che il Papa si adoperasse per migliorare le loro condizioni economiche.Colonna, effettuata da papa Martino V, il feudo subì le conseguenze della lunga contesa fra questa potente famiglia e lo Stato Pontificio.
Trebania - da cui Trebonianum - che forse in quei luoghi possedeva delle terre, ma mancano documenti che lo arrestino con sicurezza.
Papato si era trasferita ad Avignone e a Roma si era insediato un antipapa, Clemente VII. XVI secolo venne realizzato un bastione difensivo e costruiti altri palazzi come il Convento delle Monache Agostiniane e il Palazzo Canali (oggi sede del Municipio) attribuito al Vignola.XV e l'inizio del XVI secolo, i Savelli si allearono con i Colonna contro gli Orsini e furono questi ultimi ad avere la meglio, anche se solo per un breve periodo, favoriti da papa Alessandro VI.
Prenestina divenne feudo dei conti di Tuscolo e l'atto di infeudazione, datato al 970, a opera di papa Giovanni XIII in favore di sua sorella Stefania dei conti di Tuscolo, costituisce il primo documento storico ufficiale riferito alla città. Rocca di Cave, che si trovava in possesso dei Colonna, fu confiscata da papa Alessandro VI e assegnata, insieme a Cave, a Giovanni Borgia. Monastero di San Silvestro al Soratte possedeva parte dell'area, ma era comunque l'Abbazia di Farfa ad averne il predominio, considerandolo come suo luogo di residenza, nonché fundus per la produzione agricola. Orsini quando Giordano Orsini, che aveva parteggiato per l'antipapa dal quale aveva ricevuto in dono molti feudi, si ritrovò il figlio Giacomo schierato in campo avverso. Monte Cabum, o anche castrum montis Albani e Rocca de monte Cavo in diversi documenti che ne attribuiscono la proprietà prima ai conti di Tuscolo, poi ai Frangipane e, infine, alla Santa Sede. XIV secolo Velletri godette quasi ininterrottamente di privilegi, autonomia e protezione da parte della Santa Sede. Santa Sede e i conti di Tuscolo che si concluse con la distruzione di Tuscolo nel 1191, il castrum Rocce de Papa rimase alla Santa Sede fino al XIV secolo, periodo che segna l'avvento degli Annibaldi alla proprietà del Castello. Civitas Sepernatium, l'antica città sede di una popolazione federata di Capena. Avignone, i Francesi giunsero a spadroneggiare fino a Trevignano che alla fine, non sopportando più le loro angherie, si dichiarò indipendente, innalzando un vessillo rosso con scritto Libertas sulla torre del Castello, ormai liberato con l'aiuto di Francesco di Vico, prefetto di Roma. Pontificato di Paolo III, nel 1541, in occasione della guerra detta “del sale”, quando la famiglia Colonna si rifiutò di pagare l'imposta in forza di un privilegio concesso un secolo prima da Martino V Colonna, Pier Luigi Farnese assediò Rocca di Papa e la distrusse. Dai benedettini il feudo passò a Riccardo Conti, fratello di papa Innocenzo III, e poi fu portato in dote da Margherita Conti a Federico di Antiochia, figlio naturale dell'imperatore Federico II. XII, terzo papa avignonese, fece costruire lattuale palazzo nel punto in cui sorgeva lantico edificio episcopale. Nel 1860-61 si formò il Regno d'Italia, a cui tutti i territori papalini furono annessi.Margherita di Ceccano, ma Bonifacio IX, nel 1395, sottrasse il feudo all'erede di lei, Raimondello, reo di aver appoggiato l'antipapa Clemente VII.
Piniano, che si trova nel territorio di Montelibretti, subì il martirio sant'Antimo, e sul luogo venne poi edificato un convento che fu sede vescovile fino al VII secolo. XV secolo si attenuarono le tensioni tra le diverse famiglie romane grazie alla mediazione esercitata da papa Innocenza VIII. Frosinone, papa Martino IV, oltre a riconquistare con le armi quella città, fece mettere a sacco anche Montelanico, violando così i diritti degli altri feudatari che ne condividevano il possesso con Adinolfo.Caprile già nel 1109, con la donazione dei patroni Oderisi, Atto e Bocco, conti di Nocera, possedeva diverse proprietà nelle località di Cellerano, Torre, Molinaccio e Camportigiano.
Benedettino, non prese possesso della sede.
Chiesa, e in particolare papa Adriano I (772-795) a proteggere il territorio ripartendolo in domus cultae, centri autosufficienti, costituiti da casolari fortificati, destinati alla produzione e fornitura delle derrate alimentari a Roma.XIII secolo il paese fu coinvolto nella contesa tra i Colonna e Bonifacio VIII e nel 1298, dopo la vittoria della fazione filopapale, subì una pesante ritorsione (tra l'altro furono distrutte le Chiese di San Tommaso e di Santa Maria) e poi venne dato in feudo agli Orsini, che avevano parteggiato per il Papa.
Fulvio Bruttio Presente, suocero dell'imperatore Commodo, che possedette una villa nel territorio, come testimoniano il rinvenimento di tratti di tubazioni in piombo con il nome Bruttius e l'appellativo di Vìa Bricta dato al tratto della Via Salaria che passava in prossimità dell'attuale paese. Favorì lo sviluppo del Seminario, già aperto il 21-2-1607, a cui diede la nuova sede, quella attuale. Castello dei Savelli, erroneamente chiamato Palazzo Baronale, ora sede del Comune, è stato più volte abbattuto e ricostruito. Ma fra le sue caratteristiche la più curiosa è quella di essere stato l'unico Papa a celebrare due giubilei durante il suo pontificato (1390 - 1400).Vescovo di Agrigento, venne in sede e vi dimorò fino alla morte.
Il ritorno della Sede papale a Roma provocò una seria crisi nel collegio cardinalizio, profondamente diviso al suo interno tra una corrente antifrancese che elesse un papa, e una filofrancese che ne elesse un altro. Medioevo il territorio appartenne ai canonici lateranensi e successivamente papa Adriano IV lo affidò a Gregorio di Valmontone. Clemente V (che nei decenni successivi concesse ai Colonna di fame nuovamente il loro baluardo nella lotta contro Cola di Rienzo) e durante l'esilio dei papi ad Avignone. Savelli e i monaci di San Paolo, la Santa Sede si appropriò del feudo, confiscandolo verso la metà del XV secolo. Vico, il paese godette di un periodo di tranquillirà sotto Giordano Orsini, a partire dal 1433, ma nel 1496 dovette sostenere un nuovo assedio, da parte dell'esercito papale guidato dal cardinale Rodrigo Borgia, il quale fu talmente violento da distruggere le mura e il Castello.Nel 1436 la città fu conquistata dal cardinale Vitelleschi per ordine del Papa e venne distrutta l'anno dopo.
Palazzo, nel 1493, si incontrarono papa Alessandro VI Borgia e il re di Napoli Alfonso II, decisi a contrastare le mire espansionistiche di Carlo VIII re di Francia. Repubblica, travolta immediatamente dai soldati del Papa. Castello si spopolò, tanto che in una testimonianza del 1456 vi si allude come a un rudere e papa Callisto III, in questo frangente, concesse all'Ospedale di vendere gran parte del territorio. Gregorio Magno, discendente dalla gens Anicia, che possedeva tutto il territorio.Cattedrale di Velletri dove ha sede il Museo Diocesiano.
Orazio ben conosceva possedendo una villa nelle sue vicinanze, è oggi un grazioso centro vitale e accogliente che si anima particolarmente per questa ricorrenza.Roma e lotte strenue per resistere al potere pontificio, le spinte autonomistiche tiburtine proseguirono finché papa Adriano VI sottrasse Tivoli alla giurisdizione del Senato romano.
XII secolo, il feudatario Farulfus donò al Monastero di San Paolo il Castellum Nazanum, come indicato da una bolla papale.Chiaramonte di cui era devotissimo (Pirri) fu costretto a stare lontano dalla sede e dimorò in Sciacca.
Nantia, che forse possedeva parte di questo territorio, sarebbe all'origine del toponimo. Ne1 1654 fu relegato a Sambuci il cardinale Camillo Astalli, potente segretario di Innocenzo X Pamphilj, caduto in disgrazia presso il papa. Orsini nel 1337, nel 1400 papa Bonifacio IX vi insediò, d'accordo con i nobili proprietari, suo nipote, il cardinale Carbone Tomacelli, che aveva nominato abate commendatario di Farfa. Per i suoi impegni alla corte pontificia di Avignone non venne in sede.