Petrarca Ad Avignone
Convenevole, ma secondo una notizia del Petrarca, per il quale egli fu insegnante per quasi sessanta anni, si può pensare che il grande maestro sia morto in età avanzata. Valchiusa (vicino ad Avignone), Selvapiana (presso Parma) e, negli ultimi anni, Arquà sui colli Euganei. E' presumibile che nel 1306 fosse andato a Pisa, dove insegnò le primas litteras a Francesco Petrarca il quale era in esilio con la famiglia. Si tratta di un’opera in volgare, per il fatto che Petrarca considera quest’opera di scarsa importanza (“Fragmenta rerum volgarium”, come le nugae di Catullo). Petrarca ricostruisce un ritratto ideale di se stesso (e anche del letterato ideale, che deve essere aperto, studioso, che sa alternare otium ed negotium); non si tratta però di sfoghi di Petrarca (consapevole che sta producendo un’opera letteraria che sarà pubblicata).
Petrarca si evidenzia una sorta di irrequietezza che lo porta a viaggiare per gran parte d'Italia e d'Europa (a partire dal 1333, quando si muove per la Francia, per le Fiandre e la Germania), visitando luoghi, monumenti antichi, biblioteche.
L'attività letteraria di Convenevole, secondo il Petrarca, era costituita da soli inizi di opere, titoli e poemi, insomma progetti subito abortiti a causa dell'irrequietezza connaturata del maestro.Il tortuoso percorso interiore già analizzato nelle altre opere di Petrarca, è fondamentale per accostarsi al Canzoniere, incentrato sull’amore per Laura.
Intorno al 1336 le strade del maestro pratese e del suo grande discepolo si separarono definitivamente.Il padre era un notaio e, durante l’affermazione dei guelfi Neri a Firenze, venne esiliato come Dante.
Per alcuni studiosi si tratta di un paradiso terrestre (eden). Ogni gadget che richiederai ci aiuterà ad aumentare il numero di libri, brani musicali, ecc. Correggio di Parma negli anni Quaranta, i Visconti di Milano tra il 1353 e il 1361, i da Carrara di Padova nell'ultimo decennio della sua vita). Petrarca sceglie questa lingua per il fatto che per competere con gli stilnovisti, egli doveva adottare una lingua raffinatissima (però meno colorito e più piano, equilibrato, rispetto al volgare dantesco).Prato del maestro, infatti era stato nominato professore ufficiale del comune insieme al concittadino Duccio di Amadore, con un contratto quadriennale.
Gherardo su questo monte presso Avignone, nel corso della quale egli riflette sul bisogno di indagare se stesso.In quest’opera è interessante lo sdoppiamento di Petrarca in due personaggi, che sono la proiezione della sua interiorità divisa ed in inquieta.
Francesco Petrarca muore a causa di una crisi violenta dovuta a forti attacchi di febbre (ai quali egli era soggetto negli ultimi anni di vita).
Quindi si può dire che con Petrarca nasce una consapevole attività filologica (filologo è colui che è innamorato delle parole e che ne ricostruisce la storia).Laura con una serie di valori simbolici; inoltre parla di una data simbolica del loro primo incontro, per la precisione il 6 aprile del 1327 in una chiesa di Avignone.
Petrarca fa alcune scoperte importanti su codici antichi che riportavano alcune epistole di Cicerone.Mentre Dante non è ancora consapevole di questo distacco (in quanto egli mescola ingenuamente i due mondi nella Divina Commedia, con Virgilio che è la sua guida), Petrarca invece ha contestualizzato e storicizzato il passato, essendo consapevole del fatto che egli non può “fondere” passato e presente, tuttavia deve studiare il passato nel modo più preciso possibile.
Era professore di retorica e maestro del Petrarca per il trivio (insegnamento della grammatica, retorica e dialettica), infatti il grande poeta lo rievoca spesso nelle sue lettere.Si libera del peccato e attraverso una lenta opera di purificazione, giunge ad una vera dimensione di vita cristiana.
PETRARCA (1304-1374) vive lontano dai contrasti comunali.
Quindi c’è un Petrarca che da un lato considera questi due desideri non come colpe, ma come enti positivi; dall’altro lato Sant’Agostino smonta Petrarca dicendogli che l’amore per Laura lo svia dalle cose divine. Petrarca gioca in modo molto raffinato su questo fatto e si sente immune dai colpi d’amore. Si colloca qui l'episodio assai noto del De Gloria ciceroniano appartenente al Petrarca, libro smarrito per colpa del Convenevole che, dicendo di avere bisogno per un suo lavoro, finì per impegnarlo, tradendo così la fiducia del suo allievo. Petrarca, sul modello di Cicerone, scrive un corpus di epistole, divise in Familiari e Senili. Petrarca su se stesso, la morte, il desiderio di gloria e di amore, la caducità dell'uomo. Petrarca non fa immaginare i capelli statici, ma li fa fluttuare, prendere vita.Petrarca è costretto a fuggire per il diffondersi della peste.
Avignone, città che all’epoca era la sede del papato. Francesco nel 1316 comincia ad andare all’università di Montpellier, seguendo l’indirizzo di giurisprudenza. Boccaccio e Dante vivono in una dimensione comunale, Petrarca ha dei contatti con una realtà sovracomunale, anticipando la figura dell’intellettuale umanista cosmopolita, ossia di colui che si sente cittadino del mondo, senza radici in una specifica tradizione municipale; 4) inoltre egli è anche un intellettuale cortigiano (in quanto frequenta ancora le corti), che accetta le istituzioni della signoria. Per recuperare il contatto con Laura, Petrarca immagina una visitazione di questa donna, immaginando cioè che lei torni e che svolga il ruolo di intermediatrice tra lui e Dio.