Viaggio A Avignone
Arles, l’ultima cena delle nostre vacanze, domani si torna a casa. Dopo aver fatto acquisti, torniamo verso Place du Forum e scegliamo di cenare in uno dei suoi numerosi ristoranti. Porte de la Marine, la principale, e passeggiamo tra le strade assolate, piene di turisti, di negozi di souvenir, di belle pasticcerie e di moltissimi bar e ristoranti. Parco Naturale Regionale della Camargue ammirandone il tipico scenario, un alternarsi di paludi ricoperte da alte canne, stagni e zone pianeggianti dove pascolano in libertà tori e cavalli.
Papi francesi e quando nel 1378, finalmente, fu eletto di nuovo un Papa italiano Urbano VI, i cardinali francesi si ribellarono e gli contrapposero Clemente VII, provocando uno scisma che durò fino al 1403.
Su questa importantissima piazza, si affaccia anche la chiesa di Saint Trophine (XII sec), una delle più belle chiese romaniche in Provenza, dedicata al primo Arcivescovo di Arles e costruita sulle basi di un edificio carolingio del V sec dedicato a Santo Stefano. Alberto, il mio compagno ed Edoardo, il mio West Highland, mi aspettano ansiosi ed affamati in un cafè di Place du Forum. Victor Hugo che va dalla chiesa sino al mare con la sua spiaggia di sabbia fine.Marie rimaste sono celebrate con una solenne processione durante i festeggiamenti che si svolgono in Maggio ed in Ottobre.
Palestina dopo la Crocifissione, in una barca senza remi né vele ma condotta da un vento miracoloso, anche Sara, Santa Marta e suo fratello Lazzaro. Forum, struttura veramente di fascino, ospitale e centralissima sulla Place du Forum, davanti alla statua di Frederic Mistral, ed attorniato da numerosi ed affollatissimi ristoranti e brasserie. Bellissima la vista dai camminamenti che la circondano e che servivano un tempo per avvistare eventuali minacce di invasione provenienti dal mare. Grand Tinel e La Salle du Consistoire, centro della vita e dell’attività della corte papale. Forum ( che possiede anche un preziosissimo parcheggio) ha stanze ampie e piene di luce, io chiedo sempre la vista sulla piscina, ricavata in un piccolo, verdeggiante giardino e vero ristoro dalla calura estiva tra una visita di una chiesa e di un museo. Ce ne andiamo di prima mattina, un po’ malinconici, ma desiderosi di tornarvi al più presto, con negli occhi ancora il rosa dei fenicotteri, il viola dei campi di lavanda e la solarità, tipicamente mediterranea, della Francia del Sud. Van Gogh, circondata dalla catena montuosa Sainte Victorie, con le bellissime architetture dalla bella Cattedrale Saint Sauvier al Musée Granet. Vaucluse, Avignone divenne un importante e ricco punto di riferimento per gli artisti e gli intellettuali dell’epoca. Chapelle des Penitents Gris (XVII secolo), ancora utilizzata da un ordine fondato nel 1400 e Notre Dame des Sablons, Nostra Signora delle Sabbie, costruita ancor prima della città stessa. Ponte St Benezet (dal nome del pastorello diventato santo che pose la prima pietra nel 1177), canticchiando la canzone che lo ha reso celebre in tutto il mondo “Sur le pont d’Avignon”, aria di un’operetta del 1876.Alto Medioevo, la città rinacque nel XII secolo e, l’importanza dei suoi monumenti medievali testimonia la ricchezza e la vitalità di quest’epoca.
Parcheggiamo con non poca difficoltà ai margini della zona pedonale e ci incamminiamo per le vie acciottolate del centro storico pullulanti di negozi di souvenir e cafè verso il cuore della città che divenne il centro della cristianità durante l’esilio del papato in terra francese, dal 1309 al 1377.
Palazzo dei Papi, il palazzo gotico più importante del mondo, considerato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.
Palazzo Nuovo, ci si imbatte nel grande cortile principale, La Cour d’Honneur, odierno palcoscenico del Festival di arte e musica che dal 1947 si svolge qui ogni estate.
Arles, piene di animazione e di turisti, ci fermiamo in una delle sue bianche viuzze ad ascoltare un estemporaneo concerto di musica classica.Rodano, con gli antichi monumenti ed il fantastico anfiteatro, con le Terme di Costatino e l'ospedale dove passò i suoi ultimi giorni Van Gogh.
Museè de Petit Palais che contiene opere medievali e rinascimentali di artisti italiani e francesi, oppure il Museè Theodore Aubanel che dal 1744 espone tutto ciò che è inerente alla letteratura ed alla cultura provenzale.Place St-Louis, il cuore di questa cittadina, per bere qualcosa in uno dei tanti cafe che sorgono intorno alla statua del Re, innalzata su di un basamento scolpito con le prue delle navi dei crociati.
Chambre du Pape nella Tour del Anges dove si possono ammirare i realistici affreschi di Matteo Giovanetti da Viterbo e la copia di legno intarsiato del trono Papale.
Mortes si presenta come una sorta di suggestiva città fortezza a forma di quadrilatero, esattamente come doveva essere nel 1300.Provenza, una antica provincia del sud-est della Francia, la terra dai paesaggi variegati, la patria la lavanda e del fenicottero rosa, ma anche delle Alpi ricche di vallate affascinati e profondi canyon.
Palazzo vecchio si presenta invece con un chiostro centrale e due poderose torri difensive.
Chiesa romanica del 1130 che, simile ad una fortezza, domina e veglia sull’abitato dall’alto. Saint Trophine è rappresentata soprattutto dal suo Chiostro che non ha mai fatto parte di un Monastero poiché i religiosi si ritiravano a Montmajour oppure nelle vicine abbazie cistercensi.Provenza è anche la terra-sipirazione di bravissimi pittori da Cezanne a Van Gogh, è la sede de Festival di Avignone, è il luogo ideale per belle camminate sulle Alpi, insomma qui trovate tutti gli ingredienti perfetti per una vacanza all'insegna del relax, della natura e della cultura.
Aigues Mortes con il rimpianto di non averla potuto ammirare in un tempo diverso da questo così afoso e pieno di turisti da farle purtroppo perdere parte del suo grande fascino.
Dio in un mondo difficile, di guerre, invasioni e carestie. Sara la kalì, zingara e nera, serva e principessa (il cui corpo giace nella cripta di Notre Dame de la Mer ), portando in parata la sua effige riccamente vestita, attraverso le strade, sino al mare. Luigi IX come porto del Mediterraneo, indipendente dai suoi vassalli, da cui salpavano, nel XIII secolo, le navi dei crociati alla volta della Terra Santa. Rimasero qui solo Maria Jacobè e Maria Salomè con Sara, la loro serva. All’interno, l’edificio si compone di tre navate delle quali, la centrale sfocia nel Coro Gotico. Camargue, piatta e selvaggia terra di lagune di acqua di mare che, evaporando al sole lascia candide colline salate, e ci dirigiamo verso les Saintes Maries de la Mer, la capitale degli zingari, cittadina dalle origini antiche, alcuni dicono greche, sicuramente romane, consacrata alle tre Marie, Maria Maddalena, Maria Jacobè (sorella della vergine Maria) e Maria Salomè (madre degli Apostoli Giacomo e Giovanni).